Se ti senti bloccato vuol dire che non stai andando da nessuna parte. Non avanti, a volte, torni indietro. Il blocco può essere interiore, a volte, anche pratico. Resti lì dove sei, anche se sai di non starci bene. Ma nel momento in cui avverti di essere bloccato, in quel momento lì, hai già attivato la via del cambiamento. Solo che: il blocco è un messaggio, va ascoltato con attenzione, non deve essere sottovalutato, non ha nulla a che vedere con il tuo valore e le tue possibilità. Ma ha molto a che vedere con quello che tu, pensi, del tuo valore e delle tue possibilità. Con quello che di te pensa, del tuo valore e delle tue possibilità, il mondo che ti vive intorno. Ti senti bloccato? Bene. Stai resistendo a qualcosa. Hai forza che stai utilizzando per quello, per bloccarti. Usala allora per liberarti ed avanzare.
a cura della dr.ssa Annarosa Pacini, grafologa, counselcoach, esperta di comunicazione applicata alla vita, personale e professionale
“Sentirsi bloccato ha un significato molto personale. C’è chi, visto dall’esterno, sembra avanzare, eppure, dentro di sé, sa che non è così. C’è chi è bloccato nel tempo, in un tempo interiore, in cui non vorrebbe stare, ma non si muove. Chi è bloccato nella vita, in una relazione, in un lavoro, in un’idea di se stesso con cui non si trova più bene. Puoi essere bloccato, in un momento della vita, o bloccato, in una dimensione, della vita. La differenza è molta: bloccato nel momento, può dipendere, anche, dal momento, quanto da te. Bloccato nella vita, dipende sempre da te. Se ti senti bloccato vuol dire che non stai andando da nessuna parte. Il solo fatto che avverti questa dimensione, che sia soprattutto interiore (non sei più felice di te stesso o con te stesso, ti pare che manchi qualcosa a te, o alla tua vita), o corrisponda ad un dato di fatto (non sei soddisfatto del tuo lavoro, il tuo collega di stanza è un tormento, non sei più felice a fianco del tuo partner, non hai un partner al tuo fianco e pensi che non troverai mai il partner giusto), qualunque sia il motivo del blocco, significa che non sei davvero bloccato.
Chi è davvero bloccato, spesso, non sa di esserlo. Certo, il risultato può sembrare lo stesso, ma ci sono differenze sostanziali. Chi è bloccato in uno stato della propria esistenza, in cui non è pienamente felice, pienamente realizzato, pienamente esistente, nella sua massima espressione, e non lo sa, non pensa di essere bloccato. Pensa che quella sia la vita, che gli è toccata in sorte, o che ha creato, e che possa andare bene. Resta nel blocco, fermo. È un fatto che risulta in tutta la sua evidenza nelle coppie in cui uno dei due partner evolve, e cresce, e l’altro vorrebbe che tutto restasse com’è (…)” (continua)
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